Il progetto del parco delle cave nella circoscrizione di Brescia-est rappresenta il sogno di un paradiso verde sempre desiderato dagli ambientalisti ma mai realizzato dalle varie amministrazioni. Quest'area dovrebbe nascere su alcuni terreni sfruttati negli ultimi trent'anni come cave di ghiaia dando l'occasione ai cittadini di entrare in contatto con la natura e riscoprire il proprio quartiere. 'I love Parco delle Cave' vuole rappresentare il disagio ambientale all'interno del quartiere e la volontà dei gruppi ambientalisti di Brescia-Est di far realizzare il Parco. I volti dei membri dei comitati, si alternano ad alcuni scorci verdi all'interno dell'area dove dovrebbe essere realizzato il parco in futuro. Il paesaggio sonoro dell'intero filmato, registrato in diversi punti nel quartiere, si focalizza sull'inquinamento acustico, problema ambientale fra i tanti, in questa zona di Brescia. 
 
'Vogliamo che le cave dismesse di Brescia-est siano riqualificate, non vogliamo che si trasformino in discariche. Per 20/30 anni i cittadini sono stati soggetti al traffico di camion, rumore e polveri. L'amministrazione deve proteggere l'interesse e la salute dei cittadini, non il personale interesse di qualcuno'. (A. 2012)

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The Quarry-Park of Brescia-east symbolically represents the green paradise always desired by the environmentalists but never realized by the past institutions. The realization of the Quarry-park can be identified as a repossession of space for the citizens and transform some of the territories exploited by the gravel pits during the last thirty years, into a large green area.  'I Love Parco dell Cave' depicts the environmental problematics within the district and the committees' will to realize the Quarry's park. The environmentalists' portraits are interchanged with some green glimpses inside the area where the Quarry-Park should be fulfill in the future.The soundscape of the video, recorded in several points of Brescia-east, focus on the noise pollution, one of the environmental issues of this area.
 
‘We want the disused gravel pits of Brescia-East to be requalified, we don’t want new dumping. For 20 to 30 years, the citizens have been subjected to the traffic of tracks and dust. The administration has to protect the interest and the health of his citizens, not the personal interest of someone’. (A. 2012)
 

Matteo Sandrini | 2012
Advisor: Rupert Cox
Granada Centre for Visual Anthropology, 
University of Manchester
 
 
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